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| Altare sacrificale di Perinaldo |
L'altare sacrificale sul quale si trova scolpito un cerchio di cm.117 di diametro, è stato realizzato su una grande lastra di arenaria quarzifera leggermente inclinata che sporge da un costone roccioso dello spessore di cm.16.
Un lato dell'altare si presenta sbozzato da colpi di scalpello, mentre sulla parte opposta unita alla roccia, completa il cerchio un canaletto di scolo di cm. 2 utile per raccogliere il sangue, realizzato mediante la percussione di una punta metallica di cui sono rimasti in evidenza i solchi.
Al centro del cerchio una leggera scanalatura potrebbe rappresentare una incisione vulvare.
L'ara a forma di cerchio, essendo stata realizzata su una lastra di roccia di arenaria tenera , allontana ogni ipotesi che il manufatto sia il risultato di un lavoro rimasto incompiuto durante la fase di esecuzione di una ruota da macina.
L'ara sacrificale, per tipologia si differenzia nettamente dai precedenti due altari presenti sul luogo descritti sul mio blog << www archeonervia blogspot.com >> e sulle pagine della " Voce Intemelia ". Sbozzati da grandi blocchi di arenaria , gli altari già censiti , sono caratterizzati dalla presenza di uno scalino che precede un lato della superfice su cui venivano immolati capro- ovini di piccola taglia .
Ciò nonostante , l'altare recentemente scoperto tra i boschi di Perinaldo , sorprendentemente , trova un confronto con un'ara sacrificale presente su una piattaforma di roccia calcarea localizzata tra i boschi del comune di S.Elia Fiumerapido provincia di Frosinone sulla cui superficie è inciso un grande cerchio di cm.205 di diametro avente eguale funzione di canaletto di scolo per contenere la fuoriuscita del sangue.
La dimensione nettamente maggiore del cerchio scolpito sull'ara di S. Elia , trova giustificazione nella pratica presso le popolazioni che nell'antichità erano stanziate nel Sannio, di immolare bovini di grossa taglia.
Andrea Eremita


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