domenica 3 aprile 2011

Un'ara sacrificale che trova un confronto con una scoperta avvenuta nel Lazio


 
Altare sacrificale di Perinaldo

L'altare  sacrificale  sul quale  si trova scolpito un  cerchio di cm.117 di diametro, è stato realizzato su una grande lastra di arenaria quarzifera leggermente inclinata che sporge da un costone roccioso dello spessore di cm.16.

Un lato dell'altare si presenta sbozzato da colpi di scalpello, mentre sulla parte opposta unita alla roccia, completa il cerchio un canaletto di scolo di cm. 2 utile per raccogliere il sangue, realizzato mediante la   percussione di una punta metallica di cui sono rimasti in evidenza i solchi. 

Al centro del cerchio  una leggera scanalatura potrebbe rappresentare una incisione vulvare.
L'ara a forma di  cerchio, essendo stata  realizzata su una lastra di roccia di arenaria tenera , allontana ogni  ipotesi che il manufatto sia il risultato di un lavoro rimasto incompiuto durante la fase di  esecuzione  di   una ruota da macina.
     


Altare sacrificale  di S.Elia
L'ara sacrificale,  per tipologia si differenzia nettamente  dai precedenti due  altari presenti sul luogo  descritti sul mio blog << www archeonervia blogspot.com >> e sulle pagine della " Voce Intemelia ".  Sbozzati  da grandi     blocchi di arenaria , gli  altari  già censiti ,  sono caratterizzati  dalla presenza di  uno scalino che precede  un lato della  superfice su cui venivano immolati  capro- ovini di piccola taglia .

Ciò nonostante , l'altare recentemente scoperto tra i boschi di Perinaldo  , sorprendentemente , trova un  confronto con un'ara sacrificale presente su una piattaforma di roccia calcarea localizzata  tra i boschi  del comune di S.Elia Fiumerapido provincia di Frosinone  sulla cui superficie è inciso un grande cerchio di cm.205 di diametro  avente eguale funzione di canaletto di scolo  per contenere la fuoriuscita del sangue.  

La dimensione  nettamente maggiore  del cerchio scolpito  sull'ara di S. Elia ,  trova   giustificazione   nella  pratica  presso le popolazioni  che nell'antichità erano stanziate nel  Sannio, di immolare bovini di grossa taglia.
                                                               


                                                                                              Andrea Eremita



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