giovedì 10 marzo 2011

Casuale scoperta di un menhir trà i boschi di Perinaldo

Durante una recente escursione  con i soliti amici nel comprensorio di Perinaldo, mentre  percorrevamo  un sentiero gustando a piene mani le meraviglie del paesaggio, all'improvviso una  roccia in verticale  di grandi dimensioni si è presentata ai nostri occhi sbarrandoci il cammino.   Superati i primi attimi di indecisione, ci siamo avvicinati e, dopo aver esaminato il monolite in tutti i suoi particolari, abbiamo intuito di aver scoperto  in modo del tutto casuale , senza premeditazione, il più alto menhir   mai trovato in Liguria.  Il monolite sfiora i 4 metri di altezza e si trova infisso su un leggero pendio rivolto alla levata del sole che una prudente ipotesi colloca nel giorno del solstizio d'estate.

      La parte alta del menhir si presenta snellita e presuppone l'intento  degli esecutori di voler schematizzare  una figura umana  con i tratti essenziali del corpo l'incollaura e la testa.  A fianco del menir e presente  un altare sacrificale   a pianta rettagolare di  grandi dimensioni.

      I menhir sono monumenti realizzati con grandi blocchi di pietra infissi nel terreno che appartengono alla cultura Megalitica che si è irradiata a partire  da IV millennio  dalle isole Britanniche e dalla Bretania.
Sono i più antichi monumenti eretti dall'uomo in Liguria ed è opinione diffusa tra gli studiosi che avessero in passato la funzione di meridiana  per seguire i movimenti del sole e della luna.
La più alta concentrazione di menhir si trova in Francia, dove si contano oltre 4.000 ritrovamenti, la maggiore parte nella Bretagna dal cui dialetto deriva il nome che è stato dato ai monoliti  ( men-pietra hir - lunga ).
 
     In tempi recenti ,  ho ricevuto uno scritto dal  responsabile  della Soprintendenza  nella persona di Luigi Maria Gambari il quale,   senza mezzi termini, mi  invita a  sospendere   le ricerche  archeologiche di " superfice nell'entroterra "  in quanto persona non autorizzata.

     Scrivendo  " Ricerche archeologiche di 'superfice ", è un mio modo per precisare che non dedico il mio tempo libero a compiere campagne di scavo. Le mie indagini sul territorio dell'entroterra consistono nel raccogliere sulle rocce  testimonianze della cultura materiale e religiosa dei nostri lontani progenitori, attraveso una documentazione fotografica e di diapositive che utilizzo a scopo didattico   durante  le mie conferenze e lezioni di storia locale.
Una ricerca archeologica di superfice che era stata a suo tempo promossa dal professor Lamboglia, poi caduta nell'oblio dopo le note vicende che hanno portato alla sua scomparsa prematura.

        A seguito della lettera, onde evitare guai di natura giudiziaria, ho maturato la decisione di interrompere le ricerche, che è bene ricordare, hanno portato alla più importante scoperta archeologica mai avvenuta nell'entroterra, frutto di una costante  azione di volontariato, mia e dei miei collaboratori che non è costata un solo centesimo alle amministrazioni locali e tanto meno allo Stato.

        In ottemperanza alle direttive del dott. Gambari, d'ora innanzi, durante le escursioni che nessuna persona potrà mai impedirmi di fare , limiterò le mie osservazioni a cogliere il meglio del paesaggio che non è poco.

        Detto questo, qualora in circostanze del tutto casuali, durante le solite gite domenicali, nel gettare lo sguardo tra il folto degli alberi dovessi casaualmente imbattermi in testimonianze inamovibili sulle rocce del nostro patrimonio storico e culturale che rimandano alle radici della nostra civiltà come è già avvenuto in passato, quali un cromlehc, un oppidum, un menhir, delle  tombe a tumulo, massi coppelati, con vaschette incisioni vulvari, cruciformi e mappe stellari, nella piena certezza di non compiere un reato, provvederò ad informare le autorità competenti e a divulgare la notizia come ho sempre fatto attraverso comunicati stampa, scrivendo articoli sulle pagine della " Voce Intemelia " e sul mio blog:
                                                                                                       Andrea Eremita

Per approfondimenti circa le recenti scoperte di Menhir nel comprensorio Intemelio consultare i post :

Scoperto un menhir e una grande tomba atumulo.
Demonizzazione e Cristianizzazione di un luogo di culto pagano.
Un menhir cristianizzato e incisioni vulvari.
Nuove scopoerte sul monte Caggio un'altro menhir.
Enigmatico menhir scoperto sul monte Caggio.
Il menhir del caggio nella parte interrata presenta la schematizzazione di un volto.
Scoperto un menhir in Alta Val Nervia. 

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