L'altare di dimensioni più piccole è stato ricavato da un blocco di arenaria quarzifera. Si presenta lavorato a forma ovale, misura cm.109X88 altezza cm. 42.
Sulla parte frontale è presente uno scalino alto cm.19 eseguito a mezzaluna con profondità massima di cm. 39. Forma e scalino frontale a mezzaluna hanno un esatto confronto con l'altare sacrificale già segnalato nel precedente articolo di gennaio..
Un secondo altare di dimesioni maggiori si trova localizzato poco distante, si presenta sotto forma di un grande blocco di arenaria locale con la superfice a pianta triangolare interamente solcata da profonde incisioni. Misura 198 centimetri di lunghezza per 145 centimetri di larghezza alla base altezza centimetri 95.
E' una scoperta che non trova confronti in nessuna area di diffusione della cultura megalitica che per certi versi impone un inquietante interrogativo: è possibile pensare che la schematizzazione della testa umana sia un distinguo nei confronti degli altri due altari per indicare dove compiere sacrifici umani?.
Senza andare oltre i confini dell'Europa e del Medio Oriente, molti popoli dell'antichità. Semiti, Mesopotamici, Egizi, Fenici, Greci e Romani per propiziare la vittoria durante le guerre e un buon raccolto , in onore delle divinità praticavano sacrifici umani.
Scritti di Cesare, Plinio e Tacito confermano riti analoghi praticati dai Celti e dai Germani.
Andrea Eremita
Per approfondimenti sulle recenti scoperte di altari sacrificali nel comprensorio Intemelio leggere i post :
Un'ara sacrificale che trova un confronto con una scoperta avvenuta nel Lazio.
Un altare preistorico sulle pendici del monte Caggio.
Monte Caggio. Un altare litico e delle incisioni vulvari.


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